Diario delle comparse/scomparse

Liberarmi della paura

"Servono comparse per lo spettacolo: tre morti e sette mangiatori di spaghetti. C'è qualcuno che si offre?"dice Enzo Cosimi allo staff di Inteatro. Perché no?Se ci penso su due volte non lo faccio ma d'impulso il desiderio di assaporare la famosa "polvere del palcoscenico" mi ha spinto ad accettare la proposta. Non so se nella parte di una morta avrò ancora il senso del gusto..una bella metafora -o una battuta se fa ridere- per dire che una comparsa è sempre una comparsa e non un attrice e in più morta…no…questo non vuol dire niente, un buon morto può essere ben più espressivo di un vivo che prova a recitare! Ok! Si fa!
Non che sia la prima volta che provo a "comparire" ma sicuramente questa volta è più fuori dalle righe…tanto più che quasi non l'ho potuto pensare…ho proprio avuto voglia di fare la morta…l'ho preso come un rito terapeutico!Ora vi spiego: ieri mattina dopo essermi alzata dal mio dolcissimo letto e dopo aver salito le scale per raggiungere la cucina dove avevo intenzione di prepararmi un caffè il mio corpo è stato assalito da un forte direi fortissimo desiderio di tornare nello stato precedente ovvero "corpo dormiente disteso orizzontalmente"! Non ha sentito storie, non né ha voluto sapere di stare sveglio e di sentire tutto quel caldo…voleva dormire ed è caduto -nel vero senso della parola- fra le braccia di Morfeo! Che ne dite? Forse sono svenuta a causa del caldo e mia pressione bassa ? Ma! Io so solo che avevo un gran sonno!
Ora sto bene però ieri sera ho avuto una bruttissima sensazione: avevo sonno e non volevo addormentarmi per la paura che "forse" non mi sarei più svegliata…visto che confondevo il sonno con la perdita di coscienza!
Non si dice che il teatro è catarsi? Ebbene ne volevo le prove!Ho voluto "comparire" da morta senza "cadere" e senza perdere la coscienza per liberarmi della paura che mi ha dato addormentarmi ieri sera!
Sono stata immobile per circa mezzora riversata su una scrivania degli uffici di Villa Nappi per sublimare la paura! Ebbene..grazie Cosimi!Sono riuscita a stare come morta- e mi hanno detto che ero impressionante !!!- con la mente lucida, sveglia e concentrata sulle vibrazione che la musica dello spettacolo produceva sulla scrivani dove poggiava il mio orecchio sinistro!
E' vero anche che dopo mezzora avevo la faccia indolenzita- le scrivanie sono dure!- ma fare la morta "vivente" è stato direi…un rituale terapeutico! (angela)

 

Immobile e credibile

Apertura del festival, primo spettacolo,……….mia prima comparsa. Anzi "scomparsa".
Volevo rifiutarmi anzi ho cercato disperatamente qualcuno che volesse sostituirmi perché avrei dovuto fare la morta assassinata………….la morta , avrei dovuto calarmi in una situazione troppo lontana da me , fortunatamente .
La cosa che mi preoccupava di più era il respiro che doveva essere inesistente, le palpebre che non dovevano sbattere, io che dovevo rimanere immobile e credibile per un'ora è andata bene , dicono, io comunque ho rischiato di morire per non respirare e ho fatto sicuramente l'occhiolino a qualcuno.
(giulia)

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