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10 luglio

Piove, governo ladro

Oggi piove, governo ladro, come si diceva una volta.
Ma è poca roba. Passa mi sembra. Speriamo. Altrimenti lo spettacolo "Terra" di questa sera rischia di trasformarsi in fango.
Siamo su raisatzoom!
Ci sono altri link in corso, lo sappiamo, e li segnaleremo giorno per giorno.
Oggi è febbre per A_D_E_, il nostro inferno. Febbre organizzativa, elettricità umana e non solo.ma ne vale la pena: se ne parla un bel po' in giro. Su radiotre questa mattina con Tournèe troviamo un bello spazio. Sono arrivati qui,sono parcheggiati, loro di Tournèè, qui fuori con il loro studio mobile, Paolo il tecnico-soundmaker ed Helmut che con stile e presenza di spirito sta seguendo il festival.
Arrivano i comunicati di Simona e gli altri "sguardi" dei nostri spettatori-militanti, a flusso.

 

Non c'è sipario

A rischio di sembrare ripetitivi, ma ormai ne sono convinto: gli spettacoli nel parco non iniziano, bensì confluiscono in maniera silenziosa ed indolore direttamente nelle vite degli spettatori. Non c'è sipario, figurarsi!, non c'è neanche più il segnale dato dallo spegnersi dei riflettori puntati sul pubblico(come il semaforo, hai presente?!): l'attrice entra zitta zitta, il musicista probabilmente era già lì da prima di cena, le persone chiacchierano, mangiano un gelato, i bambini corrono. La musica buona buona provava sé stessa già da un bel pezzo: sul palco e sul parco c'erano già tutti!(mauro)

 


 

Una strana narratrice - viaggiatrice

Buio! ..Si fa per dire, il brusio non cessa subito, si spegne lentamente, rendendosi conto che quella signorina sul palco, forse, badate bene!, potrebbe avere a che fare con lo spettacolo. Una bimba invita l'amichetta, probabilmente ancora al bar, a sbrigarsi; sento la sua piccola voce insistente ed accorata venire dal lato dal teatro. Presto, che anche voi piccoli siete protagonisti di questa cerimonia! Ecco "Terra": ed il piccolo pianeta ai bordi della galassia diviene gigante e riempie le tavole del palcoscenico, ingrandito e reso più vivo ancora dalle voci fuori campo dei fanciulli. Uno show ed un rito: con gran sacerdotessa una delle più assurde e singolari figure di cerimoniere che si siano mai viste. Terra dappertutto, sul pavimento, nell'aria, negli stivali, nei pensieri, nelle parole delle frasi ripetute come un novello mantra. I colori della Terra esplodono su di noi, e di essi facciamo parte: inizia il viaggio per le ..terre del nostro mondo. Gocciola il giallo, il rosso, il blu: e poi il fiume, i sassi, il sole. Cresce il seme e cade la foglia. Viene piantato un albero! NO, un milione di alberi. Ed ancora terra e musica e colore. E bambini; semi freschissimi per futuri alberi. Un'ora intensa, davvero, in cui emozioni eterogenee si susseguono in un crescendo (al di là di retorica!) che sembra non finire mai: come la crescita di una pianta millenaria! E con la strana narratrice-viaggiatrice partecipiamo anche noi alla semina, alle passeggiate per i sentieri più suggestivi del nostro pianeta, con lei, e con i giovanissimi, piantiamo un arbusto di pino nel parco: prepariamo, colmi di entusiastico ottimismo, lo scenario per le fiabe che, chissà, verranno. (mauro)

 

Terra

"La terra: un piccolo pianeta in un modesto sistema solare". Per Leopardi è una palla con cui gli dei amano giocare, ingannando la noia. Superata la crisi filosofica e teologica della perdita della centralità dell'uomo nell'universo, guardiamo il mondo con gli occhi della ragione, consapevoli della necessità di una sua imminente scoperta.


La terra è gialla, rossa, forse anche blu? Tutto è plausibile in un approccio virtuale alla natura. Ma il velo mediatico della rappresentazione è squarciato per lasciare avanzare le "vere presenze": terra, acqua, alberi. È con essi che dobbiamo ristabilire il legame spezzato: essi solo esistono realmente, essi solo sono l'oggetto vero del nostro amore. (cristina)

 

 

L'animal a l'esquena

"Noël n'est plus Noël": le cose perdono consistenza in un mondo violentato dalla guerra; essa abbatte persino i cippi memoriali delle nostre tradizionali certezze. Nel deserto dell'anima sopravvive un unico albero, lassù, sulla sommità del colle della memoria: icona della natura che ricerca instancabilmente la vita, può essere sradicato e recato come dono prezioso. Nel nuovo terreno, intreccerà ancora le sue radici per rifondare la sua esistenza, non immune dal dolore e dalla morte.

La violenza è un elemento connaturato alla condizione umana: essa si manifesta in ogni atto vitale, investe tutto, persino l'amore.
Non possiamo illuderci che non ci appartenga: l'esperienza dolorosa del rifiuto, rianima il nostro istinto di autoconservazione.
L'affermazione di sé può essere un atto violento qualora determini l'eclissi dell'altro, violando il suo spazio vitale. In questo equilibrio spezzato, non c'è più posto per una vera comunicazione: il silenzio diviene l'unico interlocutore possibile. È caduto il velo posto dagli dei sugli occhi degli uomini: la solitudine è scoperta come verità esistenziale celebrata dalla danza, rituale dell'anima.(cristina)

 

Componente fisica plastica

Dal parco della villa percorriamo il vialetto nella semioscurità, approdiamo al Teatro della Luna .L' umidita' e' pungente ,sguardi si incrociano, aspettiamo che il semiserio ci apra le sue porte, siamo pronti per il passaggio. Si entra, inizia il rito.
I nostri corpi si scaldano, lo spirito catalano di MAL PELO ci avvolge, la musica ci rende desti e le tavole di legno della pedana si bagnano di sudore e lacrime. Un rito ch'e' festa e dolore, amore e odio, tenerezza e incomprensione, morte e vita, anche la nostra.
Braccia, mani, gambe che si intrecciano, si contraggono, si distendono. La componente fisica e plastica e' d' impatto determinante, lo spettacolo finisce e questa ci accompagna.(paola)


La corpereità multimediale

Dimensione ancestrale della passione.
Amore e morte.
La scenografia è essenziale: incredibile come si può trasformare un semplice parquet: una lavagna, una base per volare e per sognare, una terra dove crescere e un elemento per ricordare.
una danza frenetica e veloce. una musica costante, un loop travolgente su un passo di danza tribale, vorticoso talmente preciso e perfetto da sembrare casuale, spontaneo quasi improvvisato.(popy- monica)

 

Il vello nero del silenzio

Teatro della Luna: altro mondo! Anzi il mondo scompare per lasciare posto al suo figlio più tormentato. Il minimalismo delle scenografie concentra l'attenzione sul gesto, sul corpo, su quell'essere lacerato e confuso. Non né può più, l'Uomo non può più parlare, incerto e ferito dal nulla riesce solo a blaterare ed a lamentarsi a fatica; a trascinarsi per strade già fatte che non gli appartengono ma che, per sopravvivere, è costretto a percorrere impaurito. E solo! Oppure, di fronte a sé stesso, tace; tace ricoprendosi, come di un'aura maligna, col vello nero del silenzio: la resa, la morte del sogno dei secoli passati. Un uomo ed una donna, si inseguono, si scontrano, si baciano, si ignorano: si toccano e si caricano il peso dell'altro sulla spalle: ma è come se non esistessero. Al centro del Teatro della luna si consuma una nuova commedia tragica dell'esistenza. Una farsa balletto esistenziale, o esistenzialista. Assurda come la vita! Come la vita, breve come un'ora sola, infinita come un'ora sola. Ma è ancora possibile volare, magari a Parigi ? Chissà, forse su una bicicletta pipistrello, novelli Leonardo da Vinci! Volare, persino sulla cima dei tetti più alti, su torri che baciano il cielo e sono accarezzate da venti vicini alle stelle; solo che poi, che fare ? Che fare se non lasciarsi cadere mano nella mano. Danzare, forse ? Sei qui davanti a me, ma non ti vedo; parli, ma non ti capisco. Non gradisci i miei doni, né quelli della madre terra. Nel paesaggio dell'animo tutto è brullo, piatto e scuro come questo palcoscenico, e l'unico albero è un morto ricordo. Eppure balla, amore mio, balla fino a che il sudore non annaffi questa terra finta e spenta, fino a che l'aria dei tuoi gesti, così fluidi, non generi un ciclone che ci scuota: balla. E ballando, vivi!
(mauro)

 


Link e note sul festival

http://ilrestodelcarlino.monrif.net/chan/34/19:2355863:/2001/07/10

http://www.moscioli.com/Rubriche/A_zonzo/teatro/teatro_inteatro.htm

http://www.moscioli.com/Rubriche/A_zonzo/teatro/teatro.asp

http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0,1007,2204,00.html

http://www.raisatzoom.com/cartellone/

http://www.ske-net.com