lunedi luglio

Sguardi e corpi
s'incontrano nel Festival:

Invidiateli!!!

Più che uno spettacolo Creola è una operazione di spettacolarizzazione, sicuramente importante. Chi sa cosa ingoiano i giovani il sabato prima di uscire? Cosa fumano e con quali tecniche? Cosa bevono e quanto, e con quale spirito? Come si vestono e perché, con chi decidono di andare e che faccia fare? E poi si divertono ? Non lo sapete. Nessuno sa dirlo; chi ha meno di trentacinque anni vive per sé e parla per sé; sa quello che fa la sua tribù o quelle con cui è venuto in contatto. Non esistono dati ufficiali e quelli riportati dai media, si sa, fanno ridere. Ci sono troppe sottoculture più o meno sommerse, tutto sfugge.
Invece gli attori di Creola sono e rappresentano un popolo massiccio e visibilissimo, almeno dalle nostre parti e fino alla Romagna. Se ce li immaginiamo ce li immaginiamo bene, non si può sbagliare. Nello spettacolo di Protein Dance c'è proprio tutto: le tagliatelle, l'alli galli, la sagra con la tombola, i racconti sulla guerra delle vecchie capaci ancora di ammazzare un pollo o un coniglio, le signore ancora in forma e piacenti che osano con spacchi e tacchi, i bambini che corrono, le risate sguaiate alle allusioni e ai doppi sensi dopo troppo vino. Si balla il sabato sera, ma anche il pomeriggio della domenica, poi si può andare nella trattoria del dancing e poi si torna a ballare. La preparazione? Qualche minuto davanti allo specchio con lacca per capelli, ombretto celeste, una sciarpina di seta in tinta e profumo. Forse non c'è neanche bisogno di rappresentarlo. (luc)