La
Scatola Nera a Inteatro 2000
La
memoria di bordo online del festival attraverso
i punti di vita dei suoi spettatori
Insieme
all'azione scenica, nel teatro esiste lo sguardo dello spettatore
(non dimentichiamo che teatro, "theatron",
significa "luogo dello sguardo") che compie l'opera: chiude il cerchio.
E' attraverso l'affermazione di questo dato che il teatro può rilanciare
il valore di una comunicazione biunivoca e vitale.
Definire quest'approccio "punto di vita"
piuttosto che punto di vista, non è solo un gioco di parole ma l'affermazione
di un'idea forte che apre all'esperienza esistenziale dello spettatore
che crea con lo sguardo attraverso la sinestesia (la compresenza dei
diversi linguaggi e delle percezioni) nel divenire dell'evento. Dare
più vita, più luogo, a questo "punto di vita"
può significare trarre maggiore senso dal lavoro del teatro, rilevando
le particolarità di uno sguardo vicino, complice, dinamico, disposto
a seguire un progetto teatrale nel suo itinere.
Nell'arco del Festival Inteatro ha senso sviluppare un progetto che
traduca il lavoro sullo sguardo dello spettatore in una memoria di
bordo on line, un 'esperienza che con "La scatola nera" ha già trovato
luogo, negli ultimi tre anni,
in particolare su www.teatron.org,
e che oggi si può rilanciare in una dimensione laboratoriale più evoluta.
Un
modo per procedere può esser quello di individuare almeno tre
tipologie di spettatori:
-
gli
"spettatori liberi", quelli che scelgono
il teatro, liberamente, per il semplice piacere di misurarsi con
un evento d'arte e di comunicazione;
-
gli
"spettatori critici", quelli che per
professione (i giornalisti e i critici, appunto) o per vocazione
analitica e di studio seguono il teatro per scrutarlo e scomporlo;
-
gli
"spettatori colleghi", quei tanti addetti
ai lavori che frequentano un festival per raccogliere stimoli e
prodotti da inserire in programmazioni e progettualità più o meno
complici.
L'andamento della Scatola nera avrà la
sua scansione quotidiana, dal "diario di bordo" del festival, ma al
suo interno verranno rilevati
tre modalità di sguardo, riferiti alle tre tipologie di spettatori,
con gli approcci diversi verso lo stesso oggetto, il Festival
Inteatro.
Quotidianamente sarà attivo un momento di confronto sugli "sguardi",
mentre parallelamente sarà attivo un lavoro di raccolta delle opinioni
(scritte anche a mano su fogli prestampati) con computer a disposizione,
in cui consultare La Scatola Nera e magari
scrivere.
L'elaborazione
di questo lavoro di scambio culturale serrato tra i diversi spettatori
produrrà una scrittura che varrà non solo come "feedback",
ovvero come visione-risposta all'azione teatrale, ma come traccia
di un percorso parallelo a quello della scena.
Una scrittura
connettiva che ,contemplata per il web, troverà uno sviluppo di
link, connessioni, sia verso l'esterno (alla ricerca di ulteriori
risorse informative) verso quel grande ipertesto che è Internet,
sia verso l'interno, rimandando agli eventuali approfondimenti e verso
i diversi rimandi ai molteplici punti di vita raccolti dai diversi
spettatori nella Scatola nera.
Carlo Infante

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