MOVING HOUSE
(Budapest)

The Cherry Orchard
da Il Giardino dei Ciliegi di Anton Cechov

Regia:
Drammaturgia e interpretazione:




Musiche originali:
Scene e disegno luci:
Suono:
Luci:
Video:
Foto:
Coproduzione:


Con il sostegno di:

Laszlo Hudi
Julia Barsony, Krisztina Birtalan, Adrien Deli, Reka Gevai, Zsolt Moninger, Fruzsina Nagy, Erika Pereszleny, Elzbieta Sulyko, Ivan Tabeira, Balazs Vajna

Simon Gevai
György Arvai
Balazs Barna
Attila Szirtes
Balazs Vajna
Hadley Kincade
Moving House, Sophiensaele, Grand Théâtre de Groningen, WUK Theater, TRAFO
Commissione Europea (Programma Kaleidoscopio), Fondo nazionale per la cultura del Ministero ungherese della cultura, Consiglio della Città di Budapest, Fondazione SOROS, Goethe Institut, Fondazione Workshop, Associazione ungherese dei Film e del Video Indipendenti, Kulturkontakt, Theater im Pompenhaus

Il corrosivo regista ungherese, Lazslo Hudi, scarnifica la storia de Il giardino dei ciliegi di Anton Cechov fino a riscoprirne la struggente umanità.

Lo spettacolo si apre sulla scena finale della partenza. I personaggi si aggirano nudi fra valigie ammonticchiate. Sulla loro fragile vita si è abbattuta l'ascia di un destino avverso, come loro stesso abbattono asce su rami di ciliegio, con un gesto lento e rituale.

Il tempo scivola sul fondo del piccolo teatrino in una successione di foto ingiallite. Il frastuono del treno invade e travolge questa piccola scatola nera da dove sorgono i fantasmi del passato, le angosce per un mondo futuro, incomprensibile e minaccioso. Botole, come vortici che risucchiano le memorie, casse di legno come bare che non si riesce a chiudere... questo Giardino dei Ciliegi di Moving House è, nella sua disperata lucidità, une versione fedelissima dell'essenza del testo cechoviano.

The Tragedy of Man
tratto dall'omonimo romanzo di Imre Madach (1861)

Regia:
Drammaturgia e interpretazione:



Direttore tecnico:
Video:
Missaggio musicale in diretta da:
Accessori:
Coproduzione:





Con il sostegno di:

Laszlo Hudi
Julia Barsony, Krisztina Birtalan, Adrien Deli, Reka Gevai, Zsolt Moninger, Fruzsina Nagy, Erika Pereszleny, Elzbieta Sulyko, Ivan Tabeira, Balazs Vajna
Attila Szirtes
Eszter Poroszlai
Bálazs Barna
Janka Haraszti
THEOREM (Festival d'Avignon), Sophiensaele (Berlino), Theater im Pumpenhaus (Müster), Festival d'Autunno di Budapest e di TRAFO Centro d'Arte Contemporanea (Budapest)
Fondo di Teatro della Città di Budapest, Dipartimento del Teatro di NKA, Fondazione SOROS (Budapest).

Lo spettacolo è una frenetica cavalcata della storia, o meglio della "tragedia" dell'umanità, dalla Genesi all'era multimediale, condotta con disinvoltura e disincanto dalla scatenata compagnia ungherese Moving House.

Adamo ed Eva, quali prototipi e genitori dell'Umanità, assistono sotto lo sguardo deformato di Lucifero, all'allucinante susseguirsi dei piccoli e grandi drammi della storia, delle patetiche corse alla sapienza e al potere che compongono questo battito di ali che è la storia umana. Cadute d'imperi, egizi o romani, crociate, guerre di religioni, rivoluzioni, lotte di classe o appelli dalla Luna...Tutto passa sopra e sotto il lunghissimo tavolo che compone la scena di The Tragedy of Man.

L'energia travolgente dei virtuosi attori di Moving House, capaci di destreggiarsi, grazie all'abile regia di Lazslo Hudi, nel dedalo di personaggi e vicende di questo testo-fiume della letteratura classica ungherese, avvince e affascina come un terribile sogno dal quale non si riesce a svegliarsi.

MOVING HOUSE

La compagnia Mozgo Haz (Moving House) si è stata costituita, nella sua attuale forma, sotto la direzione di Lazslo Hudi e Lea Tolnai.

I suoi membri sono tutti attori giovani, di una ventina d'anni d'età, riuniti insieme in occasione di uno stage di drammaturgia teatrale della Fondazione Mediawave. Costituita da quindici membri, Moving House è diventato uno dei gruppi fra i più importanti del teatro indipendente ungherese.

La compagnia ha ottenuto numerosi riconoscimenti fra i quali il Primo Premio Internazionale di Teatro di Sarajevo. Il Berliner Festspiele ha inoltre commissionato la messa in scena di The Tragedie of Man che ha debuttato nel 1999.

Il funzionamento della compagnia si caratterizza per il lavoro in comune svolto dai vari membri. Questi ultimi sviluppano, inoltre, varie altre attività oltre al teatro: performances, films, trasmissioni televisive. La compagnia conduce anche una sua propria trasmissione su Radio Tilos, una delle prime radio indipendenti ungheresi.

Moving House difende questa polivalenza artistica, per poter garantire lo sviluppo e il funzionamento della compagnia, una fra le più numerose della scena ungherese.

La compagnia riceve il sostegno del Ministero del Patrimonio Culturale Nazionale, della Città di Budapest, del Programma di Base Culturale Nazionale e della Fondazione SOROS.

Gli spettacoli realizzati

- Jeanne d'Arc (1995), presentato in Ungheria, Romania, e Yugoslavia nel 1995. Premio speciale per il miglior primo spettacolo, Festival dei Nuovi Teatri, Ujvidek, Yugoslavia (1995)
- Romeo e Giulietta (1996), presentato in Ungheria, Yugoslavia e Croazia nel 1996-98. Premio per il miglior spettacolo, Festival dei Nuovi Teatri, Ujvidek, Yugoslavia (1995); Primo premio, Festival del Teatro Alternativo, Budapest (1996); Premio della migliore composizione, Istvan Horvath jr., Festival di Teatro di Kazincbarchika (1996)
- Beckett-songs (1996), presentato in Ungheria, Turchia, Cecoslovacchia, Germania, Danimarca e Svizzera.
- Déménagement (1997), spettacolo concepito per una serata dedicata al Giardino dei Ciliegi di Cechov e presentato al Teatro Nazionale di Miskolc, regia di Tamas Ascher. - Plan Séquence Danse (1997), film-teatro realizzato da Janos Xantus
- Il Giardino dei Ciliegi (1998), presentato in Germania, Olanda, Bosnia, Austria, Svizzera, Francia, Belgio, Italia. Premio "migliore spettacolo", International Theatre Festival MESS '98, Sarajevo, Bosnia (1998).
- The Tragedy of Man (1999), spettacolo commissionato dal 49° Berliner Festspiele, presentato in Germania, Francia, Italia, Ungheria.